Segnalazioni dei cittadini


Invitiamo tutti i cittadini ad utilizzare questa pagina per segnalarci osservazioni in merito a disservizi riscontrati in città. 
Queste segnalazioni verranno fatte oggetto di richieste di chiarimento presso la Amministrazione Comunale e le risposte verranno pubblicate sul nostro blog. 
grazie

26 commenti:

  1. una cosa che mi ha fatto andare in bestia in questo mese di agosto in particolare sono le chiusure delle strade causa cantieri segnalate solo a ridosso della chiusura stessa: ultima e gravissima in ordine di tempo la chiusura di via cesura segnalata solo alla garberia per cui chi arrivava doveva tornare indietro per via zara, in una parola solo indecente
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    1. ... e infatti si è visto cosa è successo nel giorno di mercato (che dovrebbe tornare nelle piazze pedonali).
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    2. sono completamente daccordo compreso il fatto che avendo le piazze pedonali è assurdo stravolgere la città con il mercato a pezzi 2 giorni la settimana
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  2. mi piace molto questo spazio e non mancherò di segnalare appena ci sarà l'occasione, complimenti per l'iniziativa, mi sono iscritto alla mailing list e seguo con attenzione le vostre news e spero che a breve venga indetto un incontro
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  3. mi associo a gilberto per i complimenti, anchio sono iscritto alla mailing list e puntualmente ricevo gli aggiornamenti e devo dire che quest'ultima pagine mi piace proprio molto, è una dimostrazione di democrazia veramente libera e partecipata, secondo me siamo sulla strada giusta
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  4. conosco gli autori del blog e devo dire che da tempo non assistevo ad un entusiasmo così coinvolgente. Gente che propone e non si perde a criticare.
    Spero anche io di poter partecipare a questa iniziativa
    grazie
    luciano s
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  5. una cosa che proprio non digerisco sono i divieti che non vengono fatti rispettare, in via trieste c'era la fermata dell'autobus in zona dedicata fuori sede stradale , ma visto che c'erano sempre auto parcheggiate è stata chiusa con dei panettoni di cemento e spostata la fermata in mezzo alla strada, in via carducci vige il divieto di circolazione negli orari di inizio e fine scuola ma le macchine passano in continuazione, in via colombaro il divieto viene quasi rispettato perchè un privato cittadino mette e toglie la transenna e nonostante ciò alcune auto fanno slalom e passano comunque, certo manca senso civico e rispetto delle regole, ma se regole ci sono vanno fatte rispettare se invece si ritiene che queste siano errate si tolgano per favore
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  6. mi sembra molto diversa il vostro approccio rispetto a quello dell'attuale amministrazione: che ha dimostrato di non saper o forse meglio non voler ascoltare i cittadini, sono 1 dei 2000 che hanno firmato l'appello per il cedro di piazza campello la risposta dell'amministrazione fascista è stata il taglio la mattina presto, spero che i vostri non siano dei falsi propositi elettorali ma un vero metodo di lavoro nuovo, pulito e nell'interesse della città e non dei soliti pochi, buon lavoro continuate così
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  7. in effetti la viabilità è quella che lascia trasparire una drammatica incapacità di agire con buonsenso e senso pratico, basta guardare via quadrio a doppio senso di circolazione per capire voto zero
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  8. Invito tutti a fare un bel giro sulla bellissima strada che sale da Triangia verso il monte Rolla, da Ligari in poi è un vero schifo! Le piante ti entrano in macchina, le sterpaglie e l'incuria sono a livelli mai visti. E sui tratti ancora sterrati ci sono buche come crateri ... per gli amanti del brivido...
    Sondrio non è solo una città, ha un territorio attorno spesso dimenticato...
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  9. Sono veramente Incaz.....ops Arrabbiato, è mai possibile sopportare la MALEDUCAZIONE di certi baristi di piazza Garibaldi che, dalle 23 alla 1 di notte portano le loro bottiglie, vi garantisco non sono poche, nella campana del vetro di via Caimi, in pieno centro abitato?
    E' mai possibile che che il Sindaco se ne continui a fregare nonostante le ripetute segnalazioni, verbali e scritte?
    E' giusto che pur essendoci un regolamento di polizia urbana i vigili facciano finta di niente pur essendo stati avvisati sia verbalmente che per iscritto?
    GRAZIE ai MALEDUCATI e GRAZIE ALL'AMMINISTRAZIONE DI SONDRIO.
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  10. bella questa iniziativa. Volevo segnalare una cosa che ha un po' dell'angosciante: sulla via piazzi 5 negozi su sei esercizi commerciali sono chiusi. Ma come sotto la torre campanaria e cioè nel pieno centro cittadino i negozi chiudono. Si potrà dire quello che si vuole ma forse certe scelte viabilistiche determinano la chiusura dei negozi. O no?
    Luca C
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    1. Un'occhio attento dovrebbe notare che anche in galleria Campello molti negozi sono stati chiusi e le vetrine sono vuote da mesi... forse perchè la ragione vera riguarda un calo delle vendite dei piccoli rivenditori dovuto alla riduzione dei consumi da parte della gente.
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  11. Veronica P28/08/12 22:46
    Da qualche tempo mi chiedo per quanto tempo dovremo tenere una parte della città cantierata? Mi riferisco all'area Carini che è veramente brutta ed incompleta. Ma i residenti di questa zona cosa dicono di questo scempio? Chi sono i responsabili?
    Veronica P
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    1. Sono pienamente d'accordo con te e pensa che la chiusura lavori è stata protratta fino al 2020 ! Poi mi chiedo dov' è tutto quel verde tanto pubblicizzato sui cartelloni all'angolo della via vanoni ?
      Per quanto riguarda i responsabili dobbiamo ringraziare le nostre due giunte precedenti credo.
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  12. Quando lo riapriamo il Pedretti?
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    1. La ditta che stava lavorando (saicam) è fallita. Quindi credo che andrà alle lunghe.Mi piacerebbe solo che qualcuno che ci sta amministrando avesse il coraggio di dire " abbiamo sbagliato e stiamo prendendo provvedimenti" ma purtroppo ho sempre solo letto di ritardi
      mai dovuti alle giunte presenti ma sempre scaricate su quelle precedenti! Aspettiamo.......
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  13. Classe 198904/09/12 10:40
    Cosa proponete per i giovani e per animare una città che dopo le 7 è morta?
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  14. Leonardo Da Vinci05/09/12 14:04
    alla domanda di 1989: tu cosa proponi? Quale è la tua idea di città viva? Immagino che 1989 è l'anno della tua nascita e quindi sei molto giovane. Dacci una indicazione in merito. Questo spazio serve anche a raccogliere le idee. La partecipazione alla vita della città nasce proprio dalla voglia di elaborare un pensiero sulla città e quindi ti ringraziamo per la tua domanda.
    Grazie per aver partecipato ed aspetto una tua proposta
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  15. Una città che sta un pò morendo, o meglio ripiegando su se stessa, durante il giorno, lo sarà a maggior ragione quando calano le tenebre. LA ricetta per rendere Sondrio più viva (rispondendo indirettamente a Classe 1989) è favorire l'insediamento di attività e saperi nuovi, che attraggano, o meglio trattengano, le menti e le braccia dei nostri giovani. Che altrimenti, come accade da anni, se ne vanno. Se Sondrio resta città di banche, uffici pubblici e basta, sarà sempre più spenta (di pari passo con il declino del terziario pubblico e privato).
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  16. Sondrio aveva un grande progetto, solo uno veramente grande : il Polo Tecnologico.
    Che fina ha fatto? Si è fatta un po' di speculazione edilizia in zona esondabile del Mallero e si è costruito un bellissimo parco. Fine!
    Non sappiamo più nulla, l'amministrazione dovrebbe chiedere conto o no di questo? chi era capofila del progetto e ha costruito le palazzine? I soliti poteri forti che fanno e disfano in citta da anni...
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    1. Soggetto attuatore: Credito Valtellinese. Piano Integrato di Intervento che prevedeva le palazzine come corollario finale del progetto, per dare alloggio ai ricercatori che avrebbero popolato il Polo.........Ovviamente, le palazzine sono già pronte, il Polo, chiedere alla Giunta. Che ruolo sta svolgendo per sollecitare il completamento del Piano? O per modificarlo?
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    2. Questa storia è l'emblema di come vengono presi in giro i cittadini con il benestare della politica. Mi sembra ovvio che il Polo non si farà mai e le palazzine verranno vendute e non vedremo mai un ricercatore in via Ventina. E a essere maligni questo forse era già il progetto iniziale...
      La costituente deve srvire a cambiare questo modo di fare politica...
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  17. verde non a parole19/09/12 09:52
    vi porto a conoscenza dei gravi problemi che il mercato crea al traffico e quindi all'inquinamento, vi mando per mail una foto del mercoledì prima delle 8 in centro sondrio a causa della chiusura strade del mercato situazione che torna alla normalità quando il mercato non c'è : non sarebbe logico spostare il mercato nelle zone pedonali delle piazze come evidenzuitao dal vostro sondaggio?
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  18. Il tunnel sul lungo mallero Cadorna.
    In questi giorni si continua a parlare del tunnel sul lungo mallero se farlo ciclopedonale o carrabile.
    Ma io mi chiedo nessuno ha mai pensato di lasciarlo com'è? Io passo spesso per qulla strada e non ho mai avuto nessun problema di viabilità. A questo punto sarebbe interessante fare una raccolta firme per non farlo e destinare i soldi a cose più importanti!Mi piacerebbe avere una risposta dalla Costituente Civica di Sondrio Grazie
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  19. Domenica vi è stata la sfilata degli Alpini per le vie di Sondrio. Nei giorni precedenti l'amministrazione ha provveduto a sistemare il porfido nelle vie interessate alla sfilata.... e nelle altre? Aspettiamo la prossima sfilata? O magari il passaggio del Giro d'Italia?
    Intanto le persone anziane rischiano "storte" quando escono di casa.
    Ps: Complimenti alla Costituente Civica di Sondrio.
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Storie di tutti i giorni NEWS



5 modi per guadagnare con il riciclo e la raccolta differenziata

Di Marta Albè
Guadagnare dalla spazzatura si può! Trasformare i rifiuti in risorse...e sconti pure! Ed è così che anche in Italia stanno cominciando a difforndersi nei comuni, nella grande distribuzione o nelle scuole postazioni di raccolta automatica a cui accedere liberamente e dalle quali ottenere degli sconti o dei buoni da utilizzare per la propria spesa, ma anche premi di altra entità, in modo da incentivare i cittadini alle buone pratiche e da evitare lascorretta tendenza all’accumulo di rifiuti lungo le strade ed in luoghi non destinati ad essi.

In Norvegia e in generale nel Nord Europa i punti di raccolta automatici dei rifiuti rappresentano già da tempo una realtà concreta, volta a promuovere comportamenti corretti e civili da parte della comunità dei cittadini, Proprio un anno fa, tra ragazzi avevano testato il funzionamento di uno dei dispositivi norvegesi,ottenendo uno sconto di sei euro sulla spesa ed affermando che sistemi simili avrebbero potuto rappresentare un ottimo spunto per la soluzione dell’emergenza rifiuti napoletana. Eccone alcuni esempi nostrani, la cui diffusione sta avvenendo progressivamente in tutta la penisola.


1) Ecobank

ecobank
 Ecobank è un progetto della Regione Piemonte attivo dal 2009. Esso consiste nellaraccolta differenziata di contenitori per le bevande, con particolare riferimento allebottiglie di plastica ed ai contenitori di alluminio, tramite postazioni automatiche facilmente accessibili dai cittadini. In cambio si riceveranno dei buoni spesa da utilizzare nei supermercati convenzionati. I vuoti a perdere si trasformano così in vuoti a rendere, educando alla corretta differenziazione dei rifiuti. Le postazioni Ecobank si trovano attualmente nei Comuni di Venaria Reale (TO), Valenza (AL) e Alessandria.


2) Ecopunto

ecopunto
Ecopunto è una bottega del baratto che aiuta la differenziata. Nel 2010 vi avevamo presentato l’Ecopunto di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove era ed è tuttora possibile barattare prodotti destinati ad essere riciclati, e che hanno perso qualsiasi utilità per il consumatore, con beni alimentari grazie ai quali arricchire la propria spesa, mediante una raccolta punti basata sulle quantità di rifiuti consegnati. Il fenomeno si è via via diffuso in varie zone della Sicilia ed Ecopunto è ora presente anche a Barcellona Pozzo di Gotto, Cinisi e Terrasini, con nuove aperture previste in altre località.

3) RePaperMe/Eurven

eurven_repaperMe
 Da novembre 2011 anche in Italia la raccolta differenziata della carta si fa al supermercato grazie a RePaperMe, il primo compattatore di carta e cartone in grado di calcolare la quantità raccolta e, in proporzione, destinare punti premio utili per ottenere sconti sui prodotti in vendita, accumulati grazie ad una carta fedeltà. Al progetto hanno già dato la propria adesione catene della grande distribuzione come Despar, con alcuni punti vendita attualmente attivi in Lombardia.

4) Mr Pet

MrPET
 Mr Pet è un sistema di raccolta della plastica basato sulla remunerazione dell’utente nato nei primi anni del 2000 ed attivo nei supermercati grazie alla presenza di contenitori automatici predisposti per l’inserimento dei rifiuti e la ricezione automatica di punti da raccogliere in una card personale e da utilizzare per la spesa. E’ tuttora in corso l’evoluzione 2.0 di Mr Pet, che manterrà comunque validi i punti accumulati fino a questo momento.

5) RD Italia

RD italia
 Dal 2009 a Napoli, grazie alla raccolta differenziata, i rifiuti diventano premi. RD Italia mette a disposizione di Comuni, Enti Pubblici ed imprese private delle macchine per la raccolta di lattine e bottiglie che premiano la buona pratica della differenziazione dei rifiuti grazie ad incentivi per i cittadini, consistenti in prodotti omaggio di diversa entità a seconda dl luogo in cui il punto di raccolta è collocato. Attualmente tramite il progetto EcoEtica il servizio è attivo in tre scuole superiori della provincia di Napoli, mentre si avvalgono delle macchine automatiche RD Italia anche le catene di supermercati Conad Adriatico e Sigma e, per la prima volta in Italia una stazione di servizio di Vicenza in cui la spazzatura si trasforma in sconti benzina. Di questi tempi, mica male no?


Ristorante anti-crisi: il conto si paga col baratto












In tempi di crisi, c’è chi si ingegna e, al posto dell’euro, c’è sceglie il baratto per consentire ai propri clienti di pagare il conto. A fine settembre 2012, a Firenze aprirà un’osteria dove chi vorrà, invece di saldare il conto in denaro, potrà farlo barattando la cena con frutta e verdura fresca di stagione, pezzi di artigianato o qualsiasi altra cosa, purché preventivamente concordata coi gestori. Sembra uno scherzo, ma i titolari del ristorante garantiscono che è tutto vero.

Il locale, ubicato nel centro storico di Firenze, avrà 40 posti e un look da taverna tradizionale, come spiega la titolare, Donella Faggioli. L’inaugurazione e l’apertura ufficiale sono annunciate per fine settembre.  Il nome scelto dal nuovo ristorante la dice molto lunga: “L’è Maiala”, espressione fiorentina che significa ”E’ dura!”, “Sono momenti difficili!”.
Immaginiamo, per un momento, di non voler rinunciare ad una cena tipica toscana e di avere la possibilità di non sborsare 1 euro per il conto, ma solo scambiando qualcosa che abbiamo già a disposizione in casa. Ebbene, questo locale esiste ed ha detto sì al baratto, lanciando nel mondo della ristorazione una piccola ed ironicaprovocazione “scaccia-crisi”.
Gli avventori de “L’è Maiala” potranno accordarsi – al momento della prenotazione – su cosa, quanto e come barattare in cambio di una cena. I generi accettati per lo scambio? Sarà data priorità alle primizie contadine delle campagne toscane, ma anche ad artigianato locale, antiquariato e modernariato inclusi. Ma ben accetti saranno anche oggetti di bricolage e di design.
“L’è Maiala” (nella foto a destra, il logo) farà del suo punto di forza la classica cucina toscana “dei nonni”, dalle porzioni abbondanti e dai prezzi popolari. “Per venire incontro a chi, in tempi di ristrettezze non vuole comunque rinunciare a qualche cena fuori”, ha dichiarato Donatella Faggioli,“combattiamo la crisi offrendo anche la possibilità di pagare in beni reali, anzichè con i soldi“. 
Potrà trattarsi di prodotti della terra, ma anche di manufatti d’antiquariato, modernariato, “cose concrete insomma, e possibilmente legate alle tradizioni e ai costumi toscani: non vogliamo certo diventare un incrocio tra un’osteria e un robivecchi”. 
Chi intenderà barattare, anziché saldare il conto in moneta, dovrà però farlo preventivamente per telefono, al momento della prenotazione. “A quel punto”, ha spiegato la titolare, “si aprirà una trattativa di scambio da cui verrà fuori, in caso di accordo, il menù offerto a fronte di un paniere di cose che accetteremo in pagamento”. Nel locale si servirà rigorosamente cucina tradizionale tosca: “Quella della nonna, tanto per intendersi. A prezzi, ovviamente, popolari e anti-crisi“.









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Ci sembra opportuno segnalare questa "storia di tutti i giorni" per evidenziare che si può fare del bene e contrastare i momenti difficili anche con azioni personali.

Diego Della Valle, notissimo imprenditore di un un grande marchio di scarpe, lo ha fatto e noi segnaliamo questa notizia.


Diego Della Valle
premia ancora i suoi dipendenti


Di Francesca Gerosa


<a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=TOD'S">Tod's</a>, Diego Della Valle<br>premia ancora i suoi dipendenti















Diego Della Valle premia ancora i dipendenti di Tod's. Secondo quanto appreso da milanofinanza.it, il patron del gruppo marchigiano annuncerà questa mattina che distribuirà 1.500 euro a tutti i dipendenti. Non solo. Pagherà le spese scolastiche dei figli degli impiegati.

Un'iniziativa generosa, che vale circa 7-8 milioni di euro. Già ad aprile di quest'anno l'azionista di controllo e presidente di Tod's, durante l’assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio 2011, aveva anticipato che oltre al bonus, garantito già diverso tempo, sarebbe intervenuto con altre misure a favore dell'organico, quasi 2 mila dipendenti. Un esempio illuminato per ogni imprenditore che comprende l'importanza della motivazione dei propri collaboratori.

Un modo, secondo Della Valle, "per restituire al territorio quello che il territorio dà in termini di risorse umane e competenza" al suo gruppo. Un modo per condividere coi dipendenti il successo di Tod's che nel primo trimestre di quest'anno, a dispetto della crisi dei consumi, ha sfoggiato ricavi ancora in aumento a 263,2 milioni di euro (+8%) e un ebitda di 66,7 milioni (+2,4%).

Il prossimo 8 agosto la società pubblicherà i conti del primo semestre e la maggior parte degli analisti resta convinta che il gruppo sovraperformerà ancora il mercato di riferimento con l'andamento debole dell'Italia che verrà più che compensato dai flussi turistici e, soprattutto, dalla forte crescita del gruppo nei mercati stranieri. 

da "Milano Finanza"





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Una storia inventata......ma non troppo


Omegna: una piccola città a nord del Lago di Orte (piccolo lago ad ovest del lago Maggiore), 15.000 abitanti. 
Qui risiedeva una della industrie più conosciute al mondo, quella della Bialetti.
Si la famosa marca delle macchinette del caffè e che adesso ha chiuso i battenti.
E' una piccola industria di un centianio di addetti. Ma era il fiore all'occhiello di Omegna. Ebbene è stata chiusa per essere delocalizzata nei paesi dell'est.
Perchè parliamo della Bialetti?
Perchè potrebbe essere rappresentativa di ciò che succede in pratica quando parliamo di globalizzazione. Un modo per discutere del tema centrale di questi anni.
Ho immaginato che una bella mattina di maggio nella casa dei Signori Rossi si svolgesse il rito più classico della colazione.
La signora Rossi è una casalinga mentre il marito lavora alla Bialetti. Finita la colazione si salutano. La signora va a fare la spesa al super-iper-store del paese accanto ed il signor Rossi si reca in fabbrica.
Durante la spesa la signora si ricorda che la propria Bialetti oramai ha tanti anni e comincia ad essere difettosa. “Quasi quasi la cambio” pensa e si avvia al banco casalinghi dove trova la macchinetta classica Bialetti. Nello scaffale accanto nota una macchinetta praticamente uguale alla Bialetti ma con una differenza: costa 11 euro in meno. La Bialetti originale ha il prezzo di 15 euro mentre il “clone” costa 4. Il clone è prodotto in Cina.
La signora non ci pensa un attimo. Prende la macchinetta “clone” e la mette nel carrello.
Arrivata a casa guarda con orgoglio il suo recente acquisto e pensa già come sarà felice il marito quando gli annuncerà l'affare fatto.
Infatti alla mezza rientra il marito per il pranzo e subito la signora annuncia: “Ho fatto un affare. Dovevo cambiare la bialetti e ho comprato una macchinetta uguale al costo di 4 euro al posto di 15. Pensa che affare, ho risparmiato 11 euro!!! L'unica differenza è che questa macchinetta è fabbricata in Cina”
Il marito la guarda, sembra triste. In effetti lo è.
Dopo che la moglie ha finito di parlare dice : “tu avrai fatto un affare ma da oggi io sono disoccupato. L'Industria Bialetti, in virtù degli alti costi del lavoro ha deciso di chiudere per andare a produrre altrove!!!”
E con una gesto della mano butta sul tavolo la lettera di licenziamento.

Una nota dell'azienda recita: «Il perdurare della crisi congiunturale del mercato di riferimento e la crescita dei produttori dei Paesi low-cost, che hanno comportato un sensibile calo dei volumi del business delle caffettiere (-26% nell'ultimo biennio), hanno reso il modello produttivo utilizzato da Bialetti in passato per le caffettiere non più competitivo, né sostenibile, a causa dell'alta incidenza dei costi fissi e indiretti» spiega l'azienda in una nota.

Era l'aprile del 2010 e 120 operai hanno perso il loro posto di lavoro.

1 commento:

  1. E' una storia toccante, tristemente vera.
    Possiamo incolpare la moglie per aver fatto della "sana" economia domestica e per questo essere considerata complice della delocalizzazione dell'impresa presso cui era dipendente il marito?
    Penso invece che il commento vada fatto sugli aspetti più macro... e cioè un paese civile e civilizzato deve saper organizzare il proprio sistema economico e politico afffinchè le imprese italiane non siano obbligate a delocalizzare! Significa diminuire la pressione fiscale, alleggerire il carico dei contributi sociali... e soprattutto aumentare il carico di controlli sia della GdF che delle Asl a tutte le imprese che in Italia lavorano in un regime di concorrenza sleale!
    Perché una sarta in Italia non riesce a mantenersi... magari pure risparmiando qualcosa... non riesce a reggere il carico fiscale, a versare i contributi... mentre un negozio di sartoria cinese ce la fa benissimo addirittura dimezzando i prezzi????
    Anche e soprattutto le amministrazioni locali devono iniziare a fare i controlli sul proprio territorio, dimostrando non tanto di voler fare dei campanilismi o delle difese territoriali, ma di volere un'economia locale basata sulla concorrenza leale, sul rispetto delle normative sia fiscali che igienico sanitarie.... Per non parlare dei diversi modi in cui un'amministrazione locale può pure incentivare le attività economiche presenti sul proprio territorio.
    Ecco perché quella moglie è in parte si colpevole, ma sicuramente non RESPONSABILE del licenziamento del marito!
    o no?
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Il futuro della nostra Provincia


Sondrio - 1 ottobre - 
Domani mattina alle 10 si riunirà in assemblea il Consiglio delle autonomie locali per deliberare l'ipotesi della nuova struttura amministrativa della Lombardia

In assemblea andrà la proposta uscita la settimana scorsa dall'ufficio di presidenza del Cal: una Regione a otto con due deroghe: una per il territorio interamente montano di Valtellina e Valchiavenna, l'altra per Mantova.

Una prima mappa che ha già fatto storcere più di un naso. «L'ipotesi avanzata è irricevibile» le parole del presidente della Provincia di Varese Dario Galli.  E che l'assemblea di domani non sarà proprio tranquillissima è per primo Sertori ad ammetterlo. «La partita è complessa e delicata - dice  - e lo è ancora di più per me che sono anche presidente delle province lombarde. La proposta dell'ufficio di presidenza della settimana scorsa non è piaciuta a tutti».
Crediamo che la nostra Provincia debba cogliere l'occasione per pianificare un riordino istituzionale che coinvolga Comuni, Comunità Montane, BIM e tutti i consorzi e gli attori presenti sul territorio provinciale. Forse davanti ad un progetto serio la possibilità di salvare la nostra identità montana avrebbe qualche punto a proprio favore in più, anche agli occhi dei cittadini. 

F.A.Q. Domande e risposte frequenti


COSTITUENTE CIVICA - RISPOSTE AD ALCUNE DOMANDE FREQUENTI
La Costituente Civica sta continuando a suscitare interesse nel panorama politico cittadino in vista delle prossime comunali, come dimostra anche l'attenzione costante della stampa locale. La novità dell'iniziativa è tale che non sempre viene colta pienamente e correttamente. Riteniamo pertanto di fare cosa utile riepilogando delle risposte ad alcune questioni ricorrenti.

LA COSTITUENTE CIVICA E' DI CENTRODESTRA?
No. Affermare che la Costituente Civica sia di centrodestra è fuorviante.
La Costituente Civica non si riconosce in alcuna logica di schieramento nazionale ed anzi intende lavorare per superare questo approccio alla politica considerandolo non adeguato. Fin da quando è nata si è dichiarata soltanto "di Sondrio e per Sondrio" e tale linea è stata coerentemente mantenuta in tutti i comunicati pubblici finora diffusi e nelle pagine del nostro blog.

MA ALLORA A CHI SI RIVOLGE?
La Costituente è  un  contenitore di uomini e di idee, aperto ed inclusivo dove possono trovare posto tutti coloro che si riconoscono nei principi contenuti nella Carta dei Valori che i Costituenti si sono voluti dare. Siano esse persone o realtà che a livello nazionale sono di orientamento di sinistra, di centro o di destra o che non si riconoscono più in alcuno (come tantissimi).
Lo scopo, come dice la Carta, è quello di recuperare il vero senso dell'impegno civico al di fuori dei convenzionali schemi partitici.
Chi aderisce alla Costituente, si spoglia delle appartenenze nazionali per lavorare ad un progetto di Sondrio e per Sondrio, insieme agli altri che vi partecipano.
E' certamente una grande sfida culturale. Ma la gente è ormai matura e vuole che si superino le sterili, dannose ed infruttuose contrapposizioni degli ultimi decenni della politica italiana. E per farlo bisogna partire dal basso, dalla città.

PERCHE' DUNQUE ALCUNI ARTICOLI DI GIORNALE VI COLLOCANO NEL CENTRODESTRA?
Bisognerebbe chiederlo ai giornali.
Forse per chi si confronta da sempre con la vecchie logiche di schieramento è difficile parlare di un soggetto nuovo senza dargli un'etichetta. Ma l'unica etichetta che accettiamo è quella di collocarci nell'area dell'impegno civico, senza altre distinzioni.
Certamente l'auto-ricanditatura dell'attuale Sindaco, sostenuto storicamente dal blocco partitico che si riconosce nell'area della sinistra, crea per riflesso il problema di cosa farà la parte che storicamente non si riconosce in tale blocco. E tale parte potrebbe trovare interesse alla nostra iniziativa.
Ma questi sono fenomeni esterni alla Costituente. La quale fa una proposta aperta a tutti, inclusiva e, per la sua stessa natura,  fuori dagli schieramenti nazionali. A chi vuole sostenere l'iniziativa non chiediamo a che area appartiene, ma se condivide la nostra carta dei valori, l'approccio civico e il metodo che ci siamo dati.

CHE COSA VI CARATTERIZZA?
-Innanzitutto la scelta di offrire alla città una proposta che sia fondata sull'impegno civico, sulla partecipazione alla vita politica intesa come un servizio alla città.
- La scelta valoriale di porre al centro l'uomo, i suoi bisogni concreti, la sua dignità e non le appartenenze, i partiti, le poltrone. Solidarietà e sussidiarietà quali basi dell'agire politico.
- La volontà di uscire da una prassi amministrativa dove ci si affida all'esperienza di una sola persona e al suo ristretto gruppo che alla fine decide per tutti, svuotando di senso commissioni e consigli comunali e mortificando la partecipazione democratica nella città. Al contrario vogliamo rivitalizzare la capacità di confrontarsi, di far partecipare i cittadini, le associazioni e le categorie, di costruire progetti insieme e coltivare un senso vero di comunità dove la città cresce davvero grazie al mettere in rete l'esperienza di ciascuno.
- La scelta di puntare sull'innovazione e sulla sostenibilità economica ed ambientale
- L'essere inclusivi, il promuovere il valore della libertà,  l'essere disponibili a lavorare con tutti i cittadini di buona volontà che desiderano creare dinamiche che consentano alla città di rinnovarsi continuamente per rispondere alle nuove sfide. Un rinnovamento da assicurare anche alla classe dirigente, con l'impegno esplicito di non coprire la stessa carica per più di due mandati.
- In definitiva un metodo di lavoro aperto, trasparente ed inclusivo, che parta da valori condivisi, per poi definire le linee programmatiche ed infine indicare insieme le persone per realizzarle.

QUAL E' IL VOSTRO CANDIDATO SINDACO?
I giornali hanno "rivelato" diversi nomi... ma la realtà è che finora non si è affatto discusso su chi debba essere il nostro candidato. Vi sembra strano?
Chi definisce il candidato Sindaco prima ancora dei programmi e del radunare le persone che vogliono elaborare la proposta per la città mostra una concezione "personalista", "dirigista" e "verticistica" della politica dove le scelte calano dall'alto e da pochi e gli altri possono solo accodarsi.
Non così una proposta civica, realmente civica, quella che serve alla realtà di oggi. Dove prima si  mettono insieme le persone che si vogliono impegnare, le quali formano i gruppi di lavoro che elaborano le linee programmatiche da proporre come piattaforma politica per la città. Ed infine, insieme a chi si vuole impegnare su tale piattaforma, si definisce il candidato Sindaco, che diventa la reale sintesi e il garante di un percorso civico e condiviso. Questo è quanto abbiamo fatto finora e stiamo portando a conclusione.

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Si è ritenuto opportuno specificare con un comunicato stampa la nostra posizione rispetto a presunte aree di appartenenza o presunte alleanze.
Questo è il testo in anteprima che abbiamo diramato.


La Costituente Civica di Sondrio nasce da una alleanza tra cittadini che hanno deciso di compiere un percorso di democrazia e di trasparenza al fine di concretizzare un progetto per la città. In tal senso la Costituente è un contenitore di uomini e di idee, aperto ed inclusivo dove trovano posto tutti coloro che si riconoscono nei principi contenuti nella Carta dei Valori che i Costituenti si sono voluti dare.
Non è un partito, non è una associazione ne un movimento ma un luogo concreto di incontro. Per questo motivo non esiste un'area di appartenenza ma esiste una identità legata al territorio ed alla città.
Alla Costituente possono aderire privati cittadini ma anche liste civiche, movimenti, associazioni e partiti che ne riconoscono il metodo ed i principi.
Tutti coloro che hanno a cuore Sondrio hanno sotto gli occhi uno scenario molto difficile per i prossimi anni, in cui è in gioco lo sviluppo, il ruolo e l'identità stessa della nostra città.
E' un tentativo per far rinascere l'impegno civico che purtroppo anche nelle nostre comunità è stato fortemente disincentivato dal deserto valoriale e di contenuti che la politica  ha proposto assai spesso in questi anni.
Ogni tentativo di collocare da una "parte" la Costituente Civica verrà smentito nei fatti:  ogni partecipante vuole essere definito semplicemente di Sondrio e per Sondrio.
Tutti coloro che hanno il desiderio di ripartire dal basso e concretamente sono invitati a visitare il nostro blog (www.costituentecivicasondrio.it) ed a partecipare alla Assemblea  del 19 ottobre che sancirà ufficialmente la nascita della Costituente Civica di Sondrio.
La nostra preoccupazione è quella di cercare di ridare slancio alla componente civica della città:  Sondrio ha bisogno di gente di buona volontà che si faccia interprete di un ritorno della politica intesa come ricerca del bene comune all'insegna del rinnovamento delle idee, degli uomini e del metodo.
Le logiche di schieramento oggi sono a nostro avviso decisamente superate. Riteniamo che il vero confronto da qui alle prossime elezioni amministrative sarà tra chi propone di percorrere la strada della continuità e chi, come noi, con tutte le difficoltà e i rischi che ciò comporta, si schiera a favore del rinnovamento.
Poniamo una sola precisa e irrinunciabile condizione:
la costruzione del programma di governo, la scelta del candidato sindaco e della squadra destinata ad affiancarlo dovranno uscire da un percorso di partecipazione e di legittimazione dal basso che condivideremo con tutti i cittadini, le associazioni ed  i partiti sempre che se la sentano di giocare questa partita per il futuro di Sondrio.
Basta giudizi, basta i distiunguo sul nulla: adesso bisogna agire, fare, costruire.
La Costituente Civica di Sondrio è un contenitore pronto a ricevere le esperienze ed i progetti di chiunque abbia a cuore la città ed il suo futuro.

I promotori della Costituente Civica di Sondrio

Gruppi di lavoro


La costituente civica si è organizzata in gruppi di lavoro al fine di affrontare le diverse aree tematiche e formulare una proposta articolata e completa per il governo della città.
Coordinatore Antonio Grimaldi
I Responsabili dei Gruppi costituiscono il Coordinamento Tecnico della CCS
Di seguito i componenti dei gruppi di lavoro:


Sociale e Servizi alla Persona: Milva Ruttico, Ilaria Tronca
Responsabile:

Istruzione, Sport e Politiche Giovanili:, Antonio Leusciatti, Morena De Paoli
Responsabile:

Cultura e Turismo: Antonella Valsecchi, Claudia Grimaldi, Domenico Mariconda, Simona Cao, Elena Rigamonti
Responsabile: Claudia Grimaldi

Urbanistica, Lavori Pubblici ed Ambiente: Giovanni Vanoi, Eros Acquistapace
Responsabile:

Economico, Finanziario e Partecipate: Francesco Grimaldi, Davide Nesa
Responsabile:

Attività Produttive:
Responsabile:

Semplificazione Territoriale:
Responsabile:

Frazioni e Territorio: Paride Beltrami, Domenico Mariconda, Claudio Stangoni
Responsabile: Domenico Mariconda

Chi volesse aderire e portare il proprio contributo ad uno o più gruppi di lavoro può scrivere all'indirizzo mail costituentecivicasondrio@gmail.com